Rumori interni 2: Pop Art

Roy Lichtentsein

Il confronto tra un dipinto di Roy Lichtenstein (sulla destra) e l’immagine originale da cui Lichtenstein ha preso spunto. [ via Deconstructing Lichtenstein ]

Lichtenstein utilizza la retinatura tipica della stampa degli albi a fumetti esasperandola e crando un gigante effetto cartoon.

In generale il lavoro degli artisti della Pop Art consiste nell’esasperare i rumori della comunicazione publicitaria facendoli diventare forma d’arte indipendentemente dal messaggio trasmesso. Nel suo complesso la Pop Art costituisce una sorta di fotografia dei rumori che identificano la comunicazione del periodo che va dagli anni sessanta agli anni ottanta

Ultima cena

Andy Warhol, L’ultima cena.

Warhol, utilizza spesso il rumore causato dalla bruciatura dei mezzitoni della serigrafia


Harring

Keith Haring utilizza il linguaggio dei graffiti, rumore i fondo di ogni metropoli che si rispetti.

Sex Pistols

Jamie Red, poster per il gruppo punk Sex Pistols.

Nella grafica si ritrovano i rumori tipici della Fotocopiatrice

One Response to “Rumori interni 2: Pop Art”

  1. Mantuaconnection » Blog Archive » Stalla Atrois Silkscreen Noise Says:

    […] I poster sono serigrafati e sfruttano appieno il rumore della serigrafia esasperandolo e creandolo dove in realtà non dovrebbe essere. […]

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