Rumore, luci, ombre e colori
Il ricevente è abituare a decifrare i messaggi che riceve con il rumore del contesto.
La dissonanza tra luci ed ombre di un soggeto con quelle che dovrebbero essere coerenti con il rumore di fondo crea un illusione ottica.

Due immagini simili, ma in una c’è una gran foschia!

Lo stesso piatto di prosciutto risulta essere molto più accattivante se illuminato dalla luce tendente al rosso del reparto carni di un supermercato.

Nonostante il rettangolo azzurro sia di un colore fisso l’occhio umano compensa la sfumatura dello sfondo facendo sembrare sfumato anche il rettangolo.

Jorrit Tornquist, Torre della centrale ASM a Brescia.

March 7th, 2006 at 11:28 am
che bella la torre di brescia. l’unica cosa decente andando sulla a4. mi è venuta una domanda, che è più una curiosità… quando siamo piccini piccini che ancora non vediamo nè sentiamo bene, riusciamo però ugualmente a riconoscere sia l’ombra famigliare della mamma sia la sua voce. non perchè ci arrivi più definita o più chiara, lo sappiamo e basta. e non potrebbe allora esserci anche tutta una categoria di rumori intuitivi, all’interno dei messaggi, che riconosciamo come normali e non individuiamo come disturbanti? e se c’è, quale è allora il rumore che disturba, un rumore intuitivo però troppo forte o fuori posto? o forse un rumore artificiale, sempre che esista un rumore artificiale? no perchè se si riuscisse ad individuare il livello di intuitività, di uterinità dei rumori sarebbe un colpaccio per qualsiasi pubblicitario.
cercando di ricapitolare e chiarirmi, e se il prosciutto sotto luce rossa fosse più allettante non per via di una ripetuta associazione commerciale ma proprio perchè è più allettante, che so io, perchè nel nostro cervello intuitivamente la carne più buona è quella rossa?
dovrei chiedere ad un bambino di un anno.