Usare i rumori

Rumori interni, rumori esterni e rumori culturali possono essere utilizzati, previsti, direzionati e sfruttati.

E’ possibile progettare il rumore di una comunicazione.

Ci sono principalmente due modi di progettare il rumore:

  • creare o riprodurre rumore artificialmente (Indurre il rumore)
  • usare il rumore esistente (Governare il rumore)

Rumori indotti

Per creare un rumore si possono

  • utilizzare rumori interni di mezzi diversi da quello che si sta utilizzando
  • esasperare rumori della comunicazione
  • indurre in errore la trasmissione attraverso dei rumori esterni

Agendo attivamente sui rumori si riesce a cambiare l’efficacia del messaggio.

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Sfumatura bruciata riprodotta da una fotocopia a vuoto.

Per ricreare un’ambiente con rumore di fondo si è scansionata l’immagine della fotocopia per riutilizzarla in un contesto differente.

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Illustrazione di Kerry Roper per NetMagazine.

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Dipinto di Mario Schifano.

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Antoni Gaudì, Sagrada Familia.

La grande quantità di particolari, anche non visibili, aggiunge rumore alla struttura.

Governare i rumori

Esiste anche la possibilità di utilizzare i rumori inevitabilmente già presenti nella comunicazione.

  • Utilizzando rumori interni del mezzo che si sta utlizzando
  • Utilizzando rumori esterni dell’ambiente in cui avviene la trasmissione
  • Utilizzando i rumori culturali

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Bruno Munari, Cappuccetto Bianco.

Munari racconta la storia di Cappuccetto bianco, in mezzo alla neve, utilizzando semplicemente un foglio bianco.

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Grazie alle colonnine catarinfrangenti al fianco delle autostrade si è potuto sviluppare un sistema di comunicazione che dipende dalla quantità di rumore esterno presente.

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No Pins Designers, CCCpin.

La comunicazione è falsata dal sostrato culturale e l’immagine viene letta come similare al simbolo di falce e martello.

4 Responses to “Usare i rumori”

  1. stefano caprioli Says:

    Molto interesante. Secondo te anche quando si usa un filtro di Photoshop si produce/governa del rumore. A volte mi diverto a rovinare le immagini portando i cursori al massimo, fino a perdere la riconoscibilità di ciò era l’immagine precedente.

    A proposito di accentuare i rumori: una volta mi è capitato di fare una scansione di una pagina di un libro. Successivamente (e lo ammetto, anche un po’ per caso) accentuando i contrasti sono riuscito a recuperare le informazioni legate sia alla pagina retrostante sia a quella dopo: una sorta di scansione in profondità. Forte, no?

    Oh, quella della spilla che vuole significare la falce e il martello proprio non c’ero arrivato!

  2. stefano caprioli Says:

    Altro esempio che fa uso controllato del rumore interno di una cascata d’acqua.

    Considera questa proporzione:

    immagine : pixel = cascata : goccia d’acqua

    Il Bit Fall di Julius Pop è il sorprendente progetto che ne deriva.

    Niente male, vero?

  3. stefano caprioli Says:

    Scusate non sono riuscito a inserire il link nel codice: http://ichim05.ichim.org/jahia/Jahia/op/edit/lang/en/pid/523

  4. The Noise is the Massage » Blog Archive » Conclusioni 2: progetto Says:

    […] In uno spazio chiuso e silenzioso, viene riprodotto il sistema di comunicazione autostradale antinebbia. […]

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