Archive for the 'interventi' Category

Conclusioni 2: progetto

Tuesday, March 28th, 2006

Sei Installazioni sul rumore visivo

Per meglio comunicare la tesi, si è pensato di produrre una serie di installazioni spaziali interattive incentrate sul tema del rumore visivo.

Le installazioni vengono progettate per luoghi pubblici come strade, stazioni, piazze e palazzi così da aumentarne l’aspetto ludico/interativo.

1 . Pixel tridimensionali

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Rumori interni

Una installazione che partendo da una immagine, sfruttando i rumori interni della fotografia digitale, crea uno spazio tridimensionale.

Lavorando sulla risoluzione dell’immagine si parte da una fotografia più nitida, che pian piano diventa meno definita, fino a quando non si vedono direttamente i pixel, sempre più grandi.

I pixel escono dall’immagine diventando cubi tridimensionali.

2. I rumori differenti dei differenti medium

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Rumori interni

Quattro spazi e quattro medium differenti:

  • una macchina fotografica digitale con stampante
  • una fotocopiatrice
  • due fax
  • telecamere e televisioni

Si può fare una foto del proprio volto, stamparla e attaccarla sulla parete.

Si può prendere una fotografia attaccata sul muro, fotocopiarla e riattaccare foto e fotocopia alla parte prendendo una diversa fotocopia e mandarla via fax o utilizzare la foto del proprio viso e appoggiarla sotto una telecamera in maniera da trasmetterla in uno dei televisori…

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Interventi 2: Michele De Lucchi

Monday, March 6th, 2006

Trascizione di una intervista a Michele de Lucchi

Il rumore è il massaggio anche in architettura?

Indubbiamente è vero, indubbiamente il rumore fa comunicazione… Ma indubbiamente il rumore è trasgressivo, nel senso che al rumore solitamente si preferisce il suono, la musica, l’equilibrio la raffinatezza, l’eleganza e così via.
Il “rumore è comunicazione” equivale a dire “il rumore è musica” oppure “il rumore è architettura”.
Può andare benissimo quando è isolato è invece poco utilizzabile e poco funzionale quando è indistinguibile insieme ad altri rumori.
Il grande problema è togliersi dal rumore di fondo per rendere il rumore distinguibile.
La tendenza è quella di operare in un mondo sempre più colmo di rumori di fondo alti: il sottofondo di disturbo è sempre alto in tutto quello che facciamo ed è sempre più difficile distinguerlo.
In architettura ci si può distinguere in due modi.

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Interventi 1: Jorrit Tornquist

Thursday, March 2nd, 2006

Rispondendo ad alcune nostre domande Jorrit Tornquist scrive:

Il colore non esiste, è una grandiosa invenzione della nostra mente, per cogliere informazioni su ciò che ci circonda  e su noi stessi.

Il mondo pullula di frequenze elettromagnetiche, una minima parte dello spettro la usiamo per crearci  immagini, ma una larga  fascia governa il nostro bioritmo da uno stato d’animo all’altro.

La nostra percezione visiva si è evoluta, direi specializzata, per cogliere i segnali che sono necessari al la nostra sopravvivenza;  il resto del campo visivo rimane rumore di fondo.

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