Archive for the 'Rumore' Category
Conclusioni 2: progetto
Tuesday, March 28th, 2006Sei Installazioni sul rumore visivo
Per meglio comunicare la tesi, si è pensato di produrre una serie di installazioni spaziali interattive incentrate sul tema del rumore visivo.
Le installazioni vengono progettate per luoghi pubblici come strade, stazioni, piazze e palazzi così da aumentarne l’aspetto ludico/interativo.
1 . Pixel tridimensionali

Rumori interni
Una installazione che partendo da una immagine, sfruttando i rumori interni della fotografia digitale, crea uno spazio tridimensionale.
Lavorando sulla risoluzione dell’immagine si parte da una fotografia più nitida, che pian piano diventa meno definita, fino a quando non si vedono direttamente i pixel, sempre più grandi.
I pixel escono dall’immagine diventando cubi tridimensionali.
2. I rumori differenti dei differenti medium

Rumori interni
Quattro spazi e quattro medium differenti:
- una macchina fotografica digitale con stampante
- una fotocopiatrice
- due fax
- telecamere e televisioni
Si può fare una foto del proprio volto, stamparla e attaccarla sulla parete.
Si può prendere una fotografia attaccata sul muro, fotocopiarla e riattaccare foto e fotocopia alla parte prendendo una diversa fotocopia e mandarla via fax o utilizzare la foto del proprio viso e appoggiarla sotto una telecamera in maniera da trasmetterla in uno dei televisori…
Conclusioni 1
Monday, March 27th, 2006I rumori interni agiscono per sottrazione
I rumori esterni agiscono per addizione

Il rumore interno viene letto attraverso la quantità di segnale emesso dal mittente che non viene ricevuta.
Il rumore esterno si riconosce nella quantità di segnali non emessi dal mittente ricevuti.
Usare i rumori: Comunicazione nella città
Monday, March 13th, 2006

Vetrina di un negozio Apple in occasione dell’uscita di un amplificatore per iPod.
Utilizzando un rumore ben riconoscibile Apple richiama l’attenzione dei passanti e lo coinvolge, anche nello spazio, nella decifrazione del messaggio.
Usare i rumori: Immagine non coordinata
Monday, March 13th, 2006
Marchio democratico della Repubblica Italiana.
L’italia è una repubblica democratica. Il marchio della Repubblica Italiana deve rappresentare tutti gli italiani, uno per volta.
Siamo abituati a vedere marchi e loghi immutabili e sempre uguali.
L’immagine non coordinata scardina le regole che hanno portato a questa statica e noiosa situazione con tre principi fondamentali e un corollario.
- Il marchio è il processo.
- I processi coinvolti nell’immagine non coordinata possono essere classificati sulla base di tre componenti: delegare, campionare, indurre in errore.
- Nel progetto dell’immagine non coordinata, il grado di coordinazione dipende dal controllo che il progettista ha sul processo.
- Corollario al 3° principio: L’immagine coordinata altro non è che un sottoinsieme dell’immagine non coordinata.
Rumore e Grafica: David Carson
Sunday, March 12th, 2006
Copertina di 2nd sight: the end of print, David Carson.
David Carson, in profonda rottura con la Grafica prima di lui, scardina le regole che impongono rigore, struttura e ordine.
Utilizzando tutti i mezzi a disposizione produce ogni tipo di rumore per creare immagini e messaggi confusionali ma efficaci.
Rumore, luci, ombre e colori
Wednesday, March 1st, 2006Il ricevente è abituare a decifrare i messaggi che riceve con il rumore del contesto.
La dissonanza tra luci ed ombre di un soggeto con quelle che dovrebbero essere coerenti con il rumore di fondo crea un illusione ottica.

Due immagini simili, ma in una c’è una gran foschia!
Textures
Tuesday, February 28th, 2006
Textures regolare.
Le textures comunicano forme e movimenti attraverso la variazione della rigida struttura geometrica.
(more…)
Contesto e rumore
Tuesday, February 28th, 2006
E.H. Gombrich in L’immagine e l’occhio prova a cancellare la mostruosa curiosa pettinatura dell’infante dipinta da Velasquez.
Il risultato è un’effetto di straniamento: l’espressione del soggetto cambia completamente. In più non vedendo la pettinatura non possiamo avere indicazioni o suggerimenti sulla contestualizzazione del soggetto.

Francesco Pignatelli, Reversed Reinaissance, Ultima cena.
Cambiando alcuni elementi della comunicazione lasciando inalterato il segnale si ottiene un’effetto di spaesamento.
Interazione e rumori culturali
Tuesday, February 28th, 2006Attraverso internet, e grazie alla sua capacità di collegare persone provenienti da ogni parte del mondo, oggi più che mai ci è familiare il rumore culturale.
La comunicazione uno-a-molti richiede uno sforzo da parte del ricevente minore, in quanto il contesto a cui il mittente si riferisce è unico. In una comunicazione molti-a-molti, che passa attraverso internet, i contesti culturali sono molteplici.
Il rumore interno e quello esterno sono uguali, in quanto ogni messaggio compie un solo passaggio attraverso ad un mezzo:
- nel caso della comunicazione uno-a-molti il segnale viene trasmesso e ricevuto.
- nel caso della comunicazione molti-a-molti su internet, il segnale viene trasmesso ed archiviato in un connettore, in un secondo momento qualsiasi ricevente può recuperare il messaggio dal connettore.
Il segnale in entrambe i casi attraversa il mezzo una volta sola. La differenza sta nella comprensione dei contesti di ogni mittente.

Schema di comunicazione uno-a-molti.

Schema di comunicazione molti-a-molti.
M è il mittente, R il ricevente e C il connettore.


