Archive for the 'Rumori interni' Category

Installazioni: Rumori naturali

Monday, April 3rd, 2006

foglie_1.jpg

Le foglie di un albero sono tutte diverse.

I passanti potranno accorgersene raccogliendo a caso foglie da terra in un parco e provando a proiettarle su una foglia stampata su di una parete.

Le foglie, ovviamente, saranno simili, ma mai uguali.

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Installazioni: Rumori interni

Monday, April 3rd, 2006

foto_1.jpg

In piazza quattro postazioni danno la possibilità ai passanti di elaborare la foto del proprio volto attraverso differenti mezzi:

  • fotocopiatrice
  • fax
  • televisione
  • fotografia

Vedendo le immagini pocessate dai diversi medium si intuisce subito la presenza di rumori interni caratterizzanti.
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Installazioni: Rumori digitali

Monday, April 3rd, 2006

pixel_4.jpg

All’interno del parco una fotografia posata sul terreno diventa sempre meno definita fino a quando i pixel diventano chiaramente visibili diventando persino tridimensionali.

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Conclusioni 2: progetto

Tuesday, March 28th, 2006

Sei Installazioni sul rumore visivo

Per meglio comunicare la tesi, si è pensato di produrre una serie di installazioni spaziali interattive incentrate sul tema del rumore visivo.

Le installazioni vengono progettate per luoghi pubblici come strade, stazioni, piazze e palazzi così da aumentarne l’aspetto ludico/interativo.

1 . Pixel tridimensionali

schizzi.gif

Rumori interni

Una installazione che partendo da una immagine, sfruttando i rumori interni della fotografia digitale, crea uno spazio tridimensionale.

Lavorando sulla risoluzione dell’immagine si parte da una fotografia più nitida, che pian piano diventa meno definita, fino a quando non si vedono direttamente i pixel, sempre più grandi.

I pixel escono dall’immagine diventando cubi tridimensionali.

2. I rumori differenti dei differenti medium

schizzi_2.gif

Rumori interni

Quattro spazi e quattro medium differenti:

  • una macchina fotografica digitale con stampante
  • una fotocopiatrice
  • due fax
  • telecamere e televisioni

Si può fare una foto del proprio volto, stamparla e attaccarla sulla parete.

Si può prendere una fotografia attaccata sul muro, fotocopiarla e riattaccare foto e fotocopia alla parte prendendo una diversa fotocopia e mandarla via fax o utilizzare la foto del proprio viso e appoggiarla sotto una telecamera in maniera da trasmetterla in uno dei televisori…

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Conclusioni 1

Monday, March 27th, 2006

I rumori interni agiscono per sottrazione

I rumori esterni agiscono per addizione

schema_forse.gif

Il rumore interno viene letto attraverso la quantità di segnale emesso dal mittente che non viene ricevuta.

Il rumore esterno si riconosce nella quantità di segnali non emessi dal mittente ricevuti.

Usare i rumori: Immagine non coordinata

Monday, March 13th, 2006

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Marchio democratico della Repubblica Italiana.

L’italia è una repubblica democratica. Il marchio della Repubblica Italiana deve rappresentare tutti gli italiani, uno per volta.

Siamo abituati a vedere marchi e loghi immutabili e sempre uguali.

L’immagine non coordinata scardina le regole che hanno portato a questa statica e noiosa situazione con tre principi fondamentali e un corollario.

  1. Il marchio è il processo.
  2. I processi coinvolti nell’immagine non coordinata possono essere classificati sulla base di tre componenti: delegare, campionare, indurre in errore.
  3. Nel progetto dell’immagine non coordinata, il grado di coordinazione dipende dal controllo che il progettista ha sul processo.
  • Corollario al 3° principio: L’immagine coordinata altro non è che un sottoinsieme dell’immagine non coordinata.

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Rumore e Grafica: David Carson

Sunday, March 12th, 2006

David Carson

Copertina di 2nd sight: the end of print, David Carson.

David Carson, in profonda rottura con la Grafica prima di lui, scardina le regole che impongono rigore, struttura e ordine.
Utilizzando tutti i mezzi a disposizione produce ogni tipo di rumore per creare immagini e messaggi confusionali ma efficaci.

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Interazione e rumori culturali

Tuesday, February 28th, 2006

Attraverso internet, e grazie alla sua capacità di collegare persone provenienti da ogni parte del mondo, oggi più che mai ci è familiare il rumore culturale.

La comunicazione uno-a-molti richiede uno sforzo da parte del ricevente minore, in quanto il contesto a cui il mittente si riferisce è unico. In una comunicazione molti-a-molti, che passa attraverso internet, i contesti culturali sono molteplici.

Il rumore interno e quello esterno sono uguali, in quanto ogni messaggio compie un solo passaggio attraverso ad un mezzo:

  • nel caso della comunicazione uno-a-molti il segnale viene trasmesso e ricevuto.
  • nel caso della comunicazione molti-a-molti su internet, il segnale viene trasmesso ed archiviato in un connettore, in un secondo momento qualsiasi ricevente può recuperare il messaggio dal connettore.

Il segnale in entrambe i casi attraversa il mezzo una volta sola. La differenza sta nella comprensione dei contesti di ogni mittente.
schema_freddo.gif

Schema di comunicazione uno-a-molti.

schema_caldo.gif

Schema di comunicazione molti-a-molti.

M è il mittente, R il ricevente e C il connettore.

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Rumori interni 3

Friday, February 24th, 2006

notte

Bruno Munari, Nella notte buia.

La notte nel libro di Munari viene rappresentata attraverso un foglio nero. Il foglio è opaco e riproduce alla perfezione la sensazione del denso buio della notte.

Il rumore interno di ogni medium può essere utilizzato per comunicare altro.

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Rumori interni 2: Pop Art

Wednesday, February 22nd, 2006

Roy Lichtentsein

Il confronto tra un dipinto di Roy Lichtenstein (sulla destra) e l’immagine originale da cui Lichtenstein ha preso spunto. [ via Deconstructing Lichtenstein ]

Lichtenstein utilizza la retinatura tipica della stampa degli albi a fumetti esasperandola e crando un gigante effetto cartoon.

In generale il lavoro degli artisti della Pop Art consiste nell’esasperare i rumori della comunicazione publicitaria facendoli diventare forma d’arte indipendentemente dal messaggio trasmesso. Nel suo complesso la Pop Art costituisce una sorta di fotografia dei rumori che identificano la comunicazione del periodo che va dagli anni sessanta agli anni ottanta

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